Tasso variabile? Attenti ai rialzi.

8 marzo 2011
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Quand’è esattamente che la rata del mutuo inizia a pesare? Quando aumentano gli indici di riferimento che regolano che ne definiscono l’entità. Praticamente adesso. Dopo un periodo molto vantaggioso per chi ha deciso d’investire nel mattone, adesso sembra arrivare la stangata. L’Euribor, per esempio è in accelerazione dopo le dichiarazioni di Trichet che ha parlato dell’inflazione in Europa e del suo riflesso sull’aumento di Euribor e Bce. Per capire l’importanza di questo trend c’è da dire che il 98% dei mutui è indicizzato con l’Euribor e il restante dei variabili con il Bce.

Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’Euribor a 1 mese è passato dallo 0,897% allo 0,904%. Peggiora la situazione se si prende in esame l’Euribor a 3 mesi che ha sfiorato l’1,172% a fronte dell’1,16% di venerdì.

Nel 2010 questi parametri avevano toccato i minimi storici ed è bastata la preoccupazione per l’inflazione ad azzerare le speranza di quanti vorrebbero contrarre un “mutuo vantaggioso”. Non è consolante pensare poi che il 2011 sia un anno davvero in crescita. Gli analisti infatti prevedono che già nei prossimi giorni l’Euribor a 3 mesi raggiunga l’1,25 per cento per poi chiuder l’anno a quota 2,16, con continui rincari fino alla fine del 2014 quando la soglia potrebbe raggiungere il 3,5%.

Se le previsioni fossero rispettate i mutuatari avranno un bel da fare per racimolare soldi per pagare le rate, ma attenzione, la soluzione non è dietro l’angolo e soprattutto non è nel tasso fisso che, per le offerte attualmente disponibili, non risulta comunque competitivo.

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