Obbligazioni Fiat Industrial, forte riscontro mercati

8 marzo 2011
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Fiat Industrial, nata dallo splitting del gruppo automobilistico torinese, ha raccolto sul mercato prestiti per complessivi 2,2 miliardi di euro, attraverso il lancio di due obbligazioni, di durata 4 e sette anni.

L’importo del prestito è esattamente pari a quello ponte, concesso dalle banche a Fiat, in vista dello scorporo.

Le due emissioni obbligazionarie sono state effettuate dalla controllata Finance Europe SpA, nell’ambito di un più ampio programma di raccolta di dieci miliardi di euro.

L’emissione a 4 anni, con scadenza 11 marzo 2015, ha avuto un importo di un miliardo, con cedola al 5,25%. La seconda obbligazione ha scadenza 9 settembre 2018, ha raccolto prestiti per 1,2 miliardi e prevede una cedola del 6,25%. Entrambe le cedole sono annuali, e per entrambe le obbligazioni, il prezzo di riofferta è 100.

Il taglio minimo è stato di centomila euro, quindi, tali obbligazioni erano rivolte esclusivamente agli investitori istituzionali. Il rating per entrambe le categorie obbligazionarie è di Ba2 per Moody’s e di BB+ per Standard & Poor’s.

Il riscontro sui mercati è stato notevole, perchè a fronte di una richiesta di 2,2 miliardi di euro, gli investitori hanno domandato titoli per 9 miliardi, quindi, oltre quattro volte il valore dell’importo richiesto da Fiat.

Il successo della domanda sul mercato ha determinato un rendimento delle obbligazioni più favorevole a Fiat, rispetto alle ipotesi iniziali. Ad esempio, sul segmento a 4 anni, è stato possibile così abbassare il rendimento di 25 punti base, portandolo da un’offerta inziale di 5,50% a 5,25%. Un quarto di questa tranche quadriennale è stato acquistato da investitori inglesi, mentre il 60% è stato suddiviso tra Svizzera, Italia, Francia e Germania, in parti quasi uguali.

Le obbligazioni non sono state collocate, invece, negli USA, mentre la loro collocazione è stata richiesta in Irlanda.

Negli USA, infatti, a raccogliere fondi per Fiat ci pensa la Case New Holland.

Il successo dei bond Fiat rappresenta un incoraggiamento dei mercati alla strategia finanziaria di Marchionne, allontanando certe perplessità delle agenzie di rating.

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