Europa sotto pressione, si attende il test di Lisbona

9 marzo 2011
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Fanno riscontrare i massimi livelli i tassi di interesse di Grecia e Portogallo mentre questa volta è il prezzo del greggio a “prendere respiro”, mentre sul mercato gli investitori guardano con interesse al mercato del reddito fisso. Dalla Libia il colonnello Gheddafi annuncia che se la rete terroristica al Qaeda si impadronisse del suo paese, l’intera regione fino a Isrlaele si troverebbe nel completo caos.

Aumenta intanto la pressione del reddito fisso e secondo i dati di TradeWeb, il rendimento tra il decennale Btp e l’equivalente Bund arriva a 180 punti base, sui massimi di meta’ gennaio. Il Portogallo, oltre ad un buyback di titoli in scadenza ad aprile e giugno 2011, emettera’ il titolo con scadenza 2013 per 0,75- 1 miliardo di euro, si tratta della prima emissione di bond portoghesi negli ultimi due mesi. Intanto Lisbona si prepara ad un test di mercato, e viene in questo modo spiegata la strategia di Unicredit “sara’ un test molto importante nella situazione attuale, con un costo di finanziamento a tre anni di circa 6,2% e un bid-to-cover in area 2,5-3,5”. Arrivano anche i commenti dei traders “ i rendimenti sono alti su Portogallo e Grecia e non ci sono stati segnali di intervento per acquisti della Bce tanto che c’è da domandarsi se Francoforte non se ne tenga fuori volutamente per mettere pressione alla politica, gli operatori si preparano all’asta con pensanti vendite di Portogallo, una volta chiuso il collocamento potremmo vedere un leggero recupero della periferia ma non si trattera’ di un vero e proprio rally. Il mercato sta iniziando a apire che non si tratta soltanto dell’effettiva possibilita’ di raccolta, va tenuto conto del prossimo rialzo dei tassi Bce che aumentera’ i costi di finanziamento”. Sono in molti a pronunciarsi infatti riguardo ad Eurolandia. Secondo l’Agenzia di rating Standard & Poors’s in area Euro, potremmo assistere alla riduzione di ratind di diversi spazi. Non sembra pero’ passato ancora il peggio rispetto alle prospettive del debito sovrano europeo. Grecia e Portogallo restano ancora sotto osservazione per un peggioramento del merito di credito.

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