Mister prezzi apre un indagine: costi dei servizi bancari poco chiari

10 marzo 2011
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L’Ufficio del garante per la sorveglianza dei prezzi ha avviato un indagine per far luce sul sistema dei costi alla clientela nel settore bancario. Roberto Sambuco, conosciuto anche come Mister Prezzi, ha voluto ricordare che fra banca e cliente sussite una relazione la quale dovrebbe fondarsi sulla fiducia: questo rapporto può venire meno nel momento in cui, ad esempio, il titolare di un conto corrente deve pagare per poter ritirare i propri soldi.

Queste pesanti affermazioni pronunciate da Sambuco nel corso dell’audizione al Senato, vogliono fare chiarezza sul sistema bamcario italiano e sulle modalità di gestione dei conti. Mister Prezzi ha aggiunto di aver ricevuto molte segnalazioni relative a “disservizi, opacità, mancanza di trasparenza e chiarezza, moltiplicazione a volte incomprensibile delle voci di costo per i conti correnti, tutti elementi che andranno verificati”. Il costo per il prelievo di contante allo sportello, ha citato Sambuco, “viene applicato da molte banche. E’ una vicenda rilevante perchè rischia di generare disagi per alcune tipologie di consumatori-correntisti, con il rischio di colpire le fasce più fragili della popolazione”. L’indagine vuole analizzare in particolare “le singole voci di costo a carico dei consumatori ed il rispetto degli obblighi normativi imposti al settore anche in materia di contenimento delle commissioni di massimo scoperto”. La replica dell’Abi è stata immediata, con un decisamente polemico ed ironico: “Apprendiamo da fonti di informazione delle intenzioni di ‘Mister Prezzi’ di introdurre nuovi vincoli all’operatività del sistema bancario, intervenendo sul sistema dei prezzi. Misure che ricordano tanto un passato di cui non si sente alcuna nostalgia. Le banche italiane sono trasparenti e fra loro in concorrenza”.

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