Tremonti ad Annozero: nuovi rischi per i mercati internazionali

11 marzo 2011
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Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ospite nella puntata di ieri sera alla trasmissione Annozero, ha spiegato in maniera esaustiva che il volume dei derivati sui mercati internazionali è tornato agli stessi livelli precrisi e, per questo, c’è una ancora «massa di rischi immanente» per l’economia mondiale.

Il ministro ha precisato che il rapporto fatto dalla commissione al Congresso americano, testominia quanto detto in precedenza. «Dentro questa massa che sovrastava e sovrasta ancora la nostra economia, può succedere un incidente. Come è successo nel 2007-2008 dentro la finanza americana». Attraverso l’uso di una lavagnetta con fogli bianchi, ha tracciato più grafici, per tornare a riproporre l’esempio della crisi paragonata ad un videogioco nel quale, una volta ucciso un mostro, ne appare un altro. «È evidente che la storia si è rimessa in cammino e se si vuole essere aggiornati si dovrebbe leggere o rileggere la Bibbia: Mosè con il mare che si apre». Le recenti sono state innescate dalla speculazione che già nel 2008 era violenta su cibo e petrolio, e che in questi mesi è diventata violentissima. Da noi è caro vita, nei paesi dell’ Africa è la vita. Lì è questione di vita o di morte. La speculazione ha innestato le rivolte che stiamo vedendo, che sono state moltiplicate da tutti i mezzi di comunicazione, dalle televisioni a internet». A tutto ciò si è aggiunta l’eccessiva  disuguaglianza ed i regimi che soffocano la libertà e sfruttano queste disuguaglianze. «Quando tutti dicevano che con la globalizzazione diventeranno tutti ricchi, io ho scritto un libro in cui dicevo che avrebbe causato enormi problemi», ha affermato il ministro, il quale ha sottolineato: «quella del mondo arabo é una cascata democratica, ma la democrazia non é McDonald’s, non si esporta».

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