Il Portogallo attende il vertice Ue

13 marzo 2011
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crisi del petrolio, si attendono nuove manovre

Si sono riuniti lo scorso 11 marzo i leader ed i capi di stato dell’area euro, a Bruxelles per discutere le linee guida del patto di competitivita’ e della situazione libica. Alla vigilia dell’incontro europeo, Lisbona era pronta a dimostrare di poter fare a meno del fondo di salvataggio europeo, a cui diversamente sono ricorse Irlanda e Grecia. E’ stata inoltre resa nota, nel corso della consueta conferenza stampa, nella mattina dell’11 marzo scorso, a Lisbona, la dichiarazione del ministro delle Finanze, Fernando Teixeira dos Santos, il quale ha dichiarato “la nuova correzione precauzionale prevede tagli pari allo 0,8% del Pil nel 2011, dell’ 1,6% nel 2012 e dello 0,8% nel 2013. Gli interventi riguarderanno la sanita’ e le societa’ pubbliche. In particolare è previsto un aumento delle entrate pari allo 0,9% del Pil nel 2012 e allo 0,4% nel 2013. Il governo lusitano che come obiettivo un rapporto decifit/Pil al 4,6% a fine anno”.

In effetti, è risultato ben congegnato il timing fatto sempre l’11 marzo scorso a Lisbona, confermato anche da Carmela Pace, economista di Mps Capital Service la quale ha dichiarato “L’impressione è che il Portogallo stia facendo tutto il possibile per farcela da solo, evitando l’intervento dell’ Ue. Il mercato ha indotto, quasi costretto, gli Stati Uniti a chiedere gli aiuti, come era successo all’ Irlanda”. Per avere notizie certe, bisognera’ pero’ attendere il vertice previsto per il 24-25 marzo prossimo. L’incontro dello scorso 11 marzo non è stato altro che un “passaggio” verso un possibile accordo per riuscire ad affrontare, nel miglior modo possibile, la crisi dei debiti sovrani. Altra notizia da evidenziare, è che nella stessa mattinata, il Paese ellenico ha inviato una missiva a Bruxelles con la richiesta di discutere con la massima urgenza l’atteggiamento delle agenzie di rating.

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