Fisco: diminuisce il numero dei ricchi. 19mila euro è il reddito medio italiano

14 marzo 2011
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Il Dipartimento finanze del ministero dell’Economia ha effettuato un’analisi sul gettito fiscale. Nonostante la crisi del 2009 sia stata molto profonda, con un crollo del Pil del 5,2%, emerge un quadro di tenuta sia delle basi imponibili, sia del gettito. Lo studio del Dipartimento finanze ha comprovato che a sostenere il sistema – 146 miliardi di entrate – sia stata soprattutto l’attività di recupero dell’evasione fiscale, la quale ha raggiunto quota 9,1 miliardi con un aumento del 32% rispetto al 2008.

Dall’analisi delle dichiarazioni Irpef 2010 è risultato che nel 2009 i redditi del Sud sono cresciuti più di quelli del Nord, restando comunque al di sotto della media nazionale. Nello specifico, il  reddito medio del Sud è cresciuto dell’1,75% rispetto al 2008, seguito dalle Isole (+1,64%), mentre il Nord-Est ha conosciuto un aumento dello 0,26%, superando anche il +0,07% del Nord-Ovest. Il Centro ha segnato una crescita dei redditi medi pari allo 0,76%. Con riferimento a valori assoluti, però, il distacco con il Nord resta marcato: nel Mezzogiorno il reddito medio annuo è di 15.316 euro e nelle Isole di 15.686 euro, contro i 21.553 del Nord Ovest, i 20.044 euro del Centro e i 20.005 del Nord-Est. I dati delle Finanze stimano che il reddito medio nazionale è dunque di 19mila euro. La regione più ricca resta la Lombardia con 22.430 euro e la più povera la Calabria con 13.860. Il 90,2% degli italiani dichiara un reddito inferiore ai 35mila euro annui. L’impatto della crisi sulle dichiarazioni dei redditi è dimostrabile attraverso due dati: il primo riguarda la “scomparsa” di 290mila dichiarazioni (-0,7%), la maggior parte di lavoratori dipendenti del settore privato, i più colpiti dalla recessione. Il secondo dato riguarda la diminuzione dei redditi più elevati del 7% quelli sopra i 200mila euro e di 3mila unità quelli superiori ai 70mila euro. Complessivamente, dei 146 miliardi delle entrate il grosso proviene dai lavoratori dipendenti (89,5 miliardi, 5.150 di reddito medio), seguiti dai pensionati (47,7 miliardi, 4.310 euro di media annui). Le altre categorie di lavoratori concorrono con solo 9,2 miliardi di euro al gettito Irpef, meno del 7% totale.

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