Tornano in Europa le Banche protagoniste

14 marzo 2011
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Piazza Affari in pariata'

Venerdì la situazione in Borsa era piuttosto critica, oggi infatti, si inizia a prendere atto della catastrofe del Giappone e si dà il via,  piu’ che altro, alla interpretazione, ovvero, personaggi del calibro di Nouriel Roubini, Mister Doom, ammettono che la tragedia del Sol Levante è l’evento peggiore fin ora realizzato, di contro, coloro che preferiscono intravedere comunque la possibilita’ di una debole ripresa. I danni del terremoto e dello tsumani che ha messo in ginocchio il Giappone Nord-orientale, si stimano intorno ai 10.000 miliardi che corrispondono a tre punti percentuali sulla crescita di quest’anno del Pil, che pero’, secondo le previsioni, dovrebbe risalire nel 2012.

Per quanto riguarda la Borsa di Milano, realizza la migliore performarce in Europa dopo Madrid (+2,10%) ; Unicredit guadagna il 4,29%, Intesa Sanpaolo il 3,78%, il Banco Popolare il 3,77%, Mps il 3,67%, Bmp il 2,80% e Ubi il 2,64% in un compatto bancario in rialzo dell’ 1,84% e Bnp Paribas (+1,67%).  Il settore delle Banche viaggia in rialzo nel Vecchio Continente, questo grazie alle misure straordinarie varate dalla Bank of Japan in Giappone e del giudizio positivo degli analisti JP Morgan Cazenove che ha alzato la raccomandazione sul settore bancario europeo da neutral a overweight. La Banca centrale del Giappone ha aumentato di 5.000 miliardi di yen, ovvero, 44 miliardi di euro, gli acquisti attivi giapponesi, operando una maxi iniezione di liquidita’ su mercato da 15 mila miliardi di yen e mantenendo il tasso di riferimento tra lo 0,o% e 0,1%. A tale proposito sono gli esperti della banca americana ad esprimersi ” il mercato è stato troppo preoccupato nelle ultime due settimane dai timori crescenti sulla congiura dell’economia sui Paesi periferici e sul rischio geopolitico, tuttavia noi siamo stati testimoni di queste pressioni che si sono allentate. La chiave a nostro avviso è quella di tenere a mente il quadro generale, e di non rimanere coinvolti dalle correzioni temporali, il nostro consiglio è uno solo: acquistare sulla debolezza”. In conclusione a quanto riportato, ricordiamo che a favore permane il flusso degli acquisti a cui vanno sommati anche gli sviluppi da Bruxelles.

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