Recupero dei cereali e dei metalli non ferrosi.Perdono cacao e caffé

15 marzo 2011
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I disordini che investono il Bahrein, con l’invio di truppe saudite ed emiratine a sostegno della casa regnante sunnita, estendono l’allarme sulla stabilità del Medio Oriente. I mercati delle materie prime, però, risentono della catastrofe giapponese e vengono spinti al ribasso in maniera consistente.

Solo il petrolio, per il momento, ha chiuso la seduta con quotazioni invariate: 113,67 $/barile nel caso del Brent. Anche l’oro e l’argento non hanno subito variazioni sensibili, anche se durante la giornata di ieri hanno raggiunto picchi rispettivamente oltre 1.430 $ e 36 $/oncia. Tra i metalli non ferrosi all’Lme si è verificato un recupero per il piombo, zinco e stagno, mentre gli altri a fine giornata rimanevano stabili rispetto a venerdì sera. In netto recupero anche i cereali ed in particolare il riso, che al Cbot è rimbalzato del 3,1%. I prodotti agricoli, nel loro insieme, hanno chiuso quasi tutti in ribasso. Le perdite hanno scavalcato il 3% nel caso del cotone e dello zucchero grezzo. A Londra lo zucchero raffinato ed il caffè robusta hanno perso per strada più di un punto percentuale, mentre il cacao è calato del 2,1%, contro il -0,8% di New York.

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