Allarme Nucleare, l’Europa si interroga

15 marzo 2011
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Scatta in Borsa l’allarme nucleare, tant’è che dopo le ultime esplosioni della centrale nucleare giapponese di Fukushima, i mercati del Vecchio Continente avviano la seduta in negativo. A Milano il Ftse All Share cede l’1,79% ed il Ftse Mib l’1,86%. Cali superiori ai due punti per Francoforte (-2,55%) e Parigi (-2,05%) mentre Londra segna -1,81%. Arrivano drammatiche notizie anche dall’ Asia, la situazione è stata aggravata questa mattina dall’esplosione nel reattore 2 della centrale nucleare di Fukushima e un’incendio del numero 4. Il primo ministro Naoto Kan, in una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva, ha chiesto a tutti coloro che vivono ad una distanza di 20-30 chilometri dalla centrale di rimanere al chiuso, chiedendo inoltre ai cittadini giapponesi di mantenere la calma ed ha ricordato i tecnici ed i soldati delle Forze di Autodifesa, l’esercito giapponese, che continuano a pompare acqua nei reattori mettondosi, per il paese, in una situazione particolarmente critica e soprattutto pericolosa.

Sull’aggravarsi della crisi è crollata la Borsa di Tokyo, il Nikkei ha chiuso in ribasso di olltre 10% fino a -14, l’indice allargato Topix ha segnato una caduta di 80,23 punti a 766,73 con un calo del 9,47%. Per l’indice Topix è il ribasso maggiore registrato dall’ottobre 2008. I danni del terremoto e dello tsunami potrebbero arrivare fino alla cifra monstre di 10.000 miliardi e costare tre punti percentuali sulla crescita di quest’anno del prodotto interno lordo, tuttavia gli analisti si concentrano sugli sforzi di ricostruzione suscettibili di stimolare la crescita della seconda meta’ dell’anno, questa strategia dovrebbe far salire il Pil nel 2012. Gli economisti dichiarano “Due giorni dopo la prima scossa, il numero delle vittime è ancora sconosciuto, tanto da farci chiedere se la stima dell’entita’ dei danni fisici e finanziari è o meno rilevante”. I commenti  del primo ministro Kan sull’andamento delle radizioni hanno accellerato i movimenti al ribasso scatenando una reazione emotiva sul mercato nipponico mentre in Europa gli investitori sono preoccupati per la possibile escalation dell’impatto finanziario del devastante terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone. Si attendono ulteriori sviluppi.

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