Forex, previsione cambio euro/dollaro

16 marzo 2011
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Ieri, la Federal Reserve ha deciso di mantenere inalterati i tassi di riferimento, che pertanto rimangono compresi in una forbice tra lo 0 e lo 0,25%. La Fed conferma anche la strategia di acquisto di 600 miliardi di titoli del Tesoro USA, al fine di pompare liquidità ulteriore nel sistema, e sostenere la ripresa. Previsto, inoltre, il mantenimento di tale politica per un periodo prolungato.

La decisione della Fed conferma una sorta di divergenza politica con la BCE, con conseguente differenziale nei tassi, che andrà a crescere nelle prossime settimane, quando la BCE dovrebbe aumentare i tassi, al fine di contenere la crescita dell’inflazione.

La previsione di un aumento del differenziale dei tassi tra Eurolandia e USA non potrà che comportare un deprezzamento del dollaro e un apprezzamento della divisa europea. 

Certo, ad incidere sul futuro andamento del cambio euro/dollaro saranno anche altri fattori, tra cui le prospettive di solidità di alcuni stati periferici dell’Eurozona, come Portogallo e Spagna, entrambi declassati da Moody’s in questi giorni. Il pericolo consiste nell’allargamento del differenziale con i Bund tedeschi, tornati appetibili, dopo la catastrofe giapponese, che ha messo in tensioni i mercati, per le possibili ripercussioni economiche sul resto del pianeta.

Al momento, però, non si registrano movimenti negativi sulla moneta unica, che viaggia tra 1,39 e 1,40 contro il dollaro.

I fondamentali dell’Eurozona rimangono buoni, sebbene la ripresa sia meno poderosa di quella americana. Ma la strategia dei tassi zero e l’alto indebitamento federale spingono i mercati a scommettere su una perdita di valore del biglietto verde, e non potrebbe essere altrimenti per un’economia con un deficit commerciale spaventoso, e che non accenna a diminuire, proprio causa politiche monetarie accomodanti.

Gli umori dei mercati si scopriranno un pò di più tra oggi e venerdì, quando si collocheranno 6 miliardi di titoli Schatz tedeschi e i tanto monitorati bond portoghesi. Se non si dovessero registare tensioni di sorta, il corso dell’euro dovrebbe essere in ascesa, nel prossimo futuro.

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