Parte il nuovo Patto Ue per la stabilità, Tremonti appoggia la soluzione

16 marzo 2011
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Ieri è stato stabilito a Bruxelles il nuovo patto sulla governance economica europea attraverso l’approvazione di cinque regolamenti e una direttiva da parte dei ministri finanziari dei Paesi comunitari. Jean Claude Trichet, attuale presidente della BCE , non ha nascosto la sua disapprovazione al riguardo, che ha giudicato “insufficiente e inefficace” nel caso in cui si debba fronteggiare una nuova crisi finanziaria considerevole.

Il patto sulla stabilità è stata la seconda tappa nella serie di contromisure che la Ue si è proposta di attuare in risposta alla crisi dell’euro. Già venerdì era stato approvato un nuovo patto sulla competitività, mentre i prossimi passi da compiere riguardano i fondi di stabilizzazione, Efsf e Esm: per il momento è stato stimato che la capacità erogativa dei due fondi sarà rispettivamente di 440 e 500 miliardi di euro. La discussione potrebbe essere accesa, dato che alcuni Paesi dell’Est intendono far valere il più possibile gli interessi delle nazioni che hanno maggiori difficoltà.

Se in questo modo le decisioni dell’Unione riguardo ai mezzi anticrisi hanno ricevuto pesanti critiche da alcuni Paesi membri e dallo stesso Presidente della BCE, al contrario il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha commentato: “Per l’Europa è l’accordo del possibile, per l’Italia è un buon accordo”.

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