Asta Portogallo, esplodono rendimenti su annuali

17 marzo 2011
Di

Si è chiusa male l’asta portoghese, per il collocamento di titoli del debito per un miliardo di euro, a un anno. I rendimenti medi sono schizzati di quasi 30 punti base, passando da un 4,05% di sole due settimane fà, al 4,33% di oggi. Giù anche la domanda, con un bid-to-cover che passa dal 3,1 a 2,2, un crollo che evidenzia la sfiducia dei mercati verso Lisbona.

E così, dopo un’apparente calma di oltre un mese, il Portogallo torna ad essere bocciato dai mercati. Una bocciatura che giunge subito dopo quella di Moody’s, che ha declassato il debito lusitano di due gradini, portandolo da A1 a A3.

Eppure, stavolta, la pura speculazione non c’entra. I timori dei mercati, purtroppo, sembrano essere giustificati da una situazione politica di crisi, che potrebbe portare presto i portoghesi alle urne, data la difficoltà crescente che il premier José Socrates sta incontrando nel portare avanti il piano di austerità necessario per evitare il default, tanto temuto dagli investitori.

Oramai, i mercati scommettono apertamente su di un salvataggio che potrebbe fare di Lisbona la terza capitale a capitolare, dopo Atene e Dublino. Il salvataggio potrebbe già avvenire a fine marzo, e rischia di essere inevitabile, poichè ormai tutti considerano insostenibili i rendimenti attuali. Sul decennale, il rendimento è salito di 432 punti base. e anche lo spread sui Bund tedeschi è cresciuto di qualche punto, portandosi intorno a 431.

Una situazione del genere non può più continuare, perchè non è credibile che uno stato possa continuare a indebitarsi a tassi di oltre il 4% sul segmento a un anno. 

Il rischio è, inoltre, che se il Portogallo non riesce a uscire dalla palude e dall’impasse politica in cui si trova, potrebbe trascinare con sè altri stati, che attualmente sembrano in parziale copertura dagli attacchi dei mercati, nonostante le difficoltà evidenti. Il riferimento è alla vicina Spagna, che da mesi non dorme sonni tranquilli.

Tag: , ,

Lascia un commento



Letture