Il miracolo tedesco

18 marzo 2011
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Le ultime previsioni effettuate dal governo federale tedesco emerge un quadro più che positivo : Pil 2011 in crescita del 2,3 %, un risultato che conferma il ruolo della Germania quale locomotiva europea. I dati relativi all’ultimo trimestre del 2010 hanno confermato che la crescita complessiva nel 2010 è stata del 3,6 per cento. Crescono in particolare gli investimenti in capitale fisso delle aziende (+9,4% annuo) e gli ordini di prodotti industriali sono aumentati del 2,7% nell’ultimo trimestre 2010. Negli ultimi quattro mesi del 2010 gli occupati in Germania ammontavano a oltre 41 milioni, un livello mai raggiunto dai tempi della riunificazione. Il settore che vede una crescita occupazionale, in modo significativo, è quello dei servizi (+1,3% annuo) in cui si registrano 30 milioni di occupati. Anche il comparto manifatturiero segna punti percentuali molto confortanti (+0,1%). È cresciuto anche il numero delle ore lavorate in media da ogni singolo occupato. La Germania si è distinta dalle altre nazioni europee anche per quanto riguarda  la dinamica salariale: nel corso del 2010 le retribuzioni nette dei lavoratori sono aumentate in media del 3,4%. A determinare tale situazione sono stati anche gli sgravi fiscali approvati dal governo in febbraio, i quali ammontano a 420 milioni: quest’ultimi dovrebbero consentire alle famiglie di aumentare i consumi e di conseguenza rafforzare la domanda interna. In questo contesto, è ovviamente cresciuto un forte clima di fiducia che coinvolge tutti: giovani e aziende in particolare.

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