La gomma naturale recupera i recenti ribassi

18 marzo 2011
Di

La gomma naturale ha recuperato terreno, recuperando dai minimi registrati negli ultimi quattro mesi. Gli ultimi ribassi, accelerati anche dalle catastrofi del Giappone, stanno innervosendo i produttori, i quali sono sempre più convinti ad adottare misure a sostegno dei prezzi. Il calo è stato del 15% nelle tre sedute dopo il terremoto giapponese,  costringendo la chiusura di numerose fabbriche di automobili e di pneumatici in Cina, un paese che rappresenta il 7% dei consumi mondiali di gomma. I prezzi hanno  contenuto le perdite: a Tokyo sono tornati a 381,7 yen per chilogrammo (+5,7%), mentre a Singapore la qualità Rss3, adatta per i pneumatici, ha recuperato addirittura il 9,2%, chiudendo a 458,70 centesimi di dollaro per kg. Il mercato ha ricevuto nuova linfa grazie alle incoraggianti notizie provenienti dal Giappone, il quale ha annunciato la riapertura di diversi impianti di produzione di pneumatici : la Bridgestone è riuscita a rimettere in funzione tre dei suoi cinque stabilimenti nel nord-est del paese, la Yokohama Rubber ne ha riattivati addirittura cinque. Il governo della Thailandia, il maggior paese produttore di gomma naturale, si è già attivato per contrastare la caduta dei prezzi: la gomma Uss3, da cui si ricava la Rss3, è scesa fino a 90 bath/kg, esattamente la metà del record di metà febbraio. Il vicepremier Suthep Thaugsuban ha chiesto di sospendere temporanemante le spedizioni, in attesa che l’esecutivo rinegozi con le banche le condizioni per i prestiti agevolati, i quali permettano di pagare ai coltivatori un prezzo minimo di 120 bath/kg. In previsione c’è anche la possibilità che il governo thailandese possa iniziare un programma di acquisti di ingenti scorte della gomma naturale.

Tag: , ,

Lascia un commento



Letture