Caffé robusta a rischio speculazione

19 marzo 2011
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Il mercato del caffè è in turbolenza. Nonostante sia terminato il raccolto in Vietnam, i chicchi della varietà robusta scarseggiano. Alla Borsa di Londra il future per la consegna maggio ha visto accrescere la backwardation (ossia il premio rispetto al contratto per luglio) raggiungendo quota oltre 200 dollari giovedì, per poi attestarsi intorno a 170 $. Tale situazione riflette la possibilità di una drastica diminuzione dell’export asiatico. Fra i trader corre voce che la maggior parte delle scorte del Liffe sia in mano ad un’unica grande casa commerciale: una situazione simile al presunto “squeeze” del mercato del cacao, avvenuto l’estate scorsa, quando un solo operatore alla scadenza del future di luglio si fece consegnare 240mila tonnellate di prodotto, circa il 7% dell’offerta mondiale. Secondo l’International Coffee Organization (Ico) le scorte nei paesi esportatori sono diminuite a13 milioni di sacchi, il livello più basso da almeno quarant’anni. In aggiunta, il F.O. Licht ha lanciato un allarme sul raccolto brasiliano di maggio,  il quale rischia di essere inferiore alle previsioni a causa del clima troppo secco in febbraio e per un fungo che avrebbe infestato alcune piantagioni. In un report di un paio di giorni fa, invece, Rabobank stimava che nel 2011-12 potrebbe verificarsi un calo dell’offerta di 6,2 milioni di sacchi, dopo il surplus di 3,9 milioni nella stagione corrente.

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