Imprese italiane all’estero: ricavi per 386 miliardi

22 marzo 2011
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L’industria italiana che opera all’estero, risulta “rilevante e geograficamente diffusa”, secondo le indagini condotte dall’Istat. Nello specifico, sono ventunomila le aziende con un milione e mezzo di dipendenti e 386 miliardi di fatturato. Le delocalizzazioni delle nostre imprese hanno lo scopo di scoprire nuovi mercati e consolidarsi negli stessi.

La destinazione preferita dagli imprenditori è la  Romania per il settore manifatturiero, mentre gli Stati Uniti detengono il primato per il settore dei servizi. In termini di addetti e dipendenti, seguono il Brasile (oltre 75 mila), Cina e Germania (oltre 66 mila) e Francia (quasi 57 mila). La Romania balza al primo posto anche per numero di imprese: sono 3.777 ed impiegano oltre 138mila addetti, registrando un fatturato annuo di quasi 6,9 miliardi di euro. Secondo il report dell’Istat, inoltre, le multinazionali italiane riescono a crescere maggiormente al di fuori dai confini nazionali. Dopo la crisi del 2009, nel biennio 2010-2011 la quota delle imprese che dichiarano un incremento dei livelli di attività produttive all’estero (38,4%) è nettamente superiore alla quota registrata in Italia (21,6%). Inoltre, fa sapere l’istituto di statistica, “nel periodo 2010-2011 si registra una crescita significativa, rispetto al biennio precedente, dei gruppi multinazionali industriali, che dichiarano una espansione degli occupati non specializzati e specializzati, con quote più ampie per le attività estere in relazione ad entrambe le tipologie di occupati”.

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