Bund, scendono rendimenti e attesa per asta BoT semestrali

24 marzo 2011
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E’ andata bene l’asta tedesca dei Bund decennali, collocati dall’agenzia finanziaria di Berlino per un importo di 3,39 miliardi di euro. Il rendimento medio è stato del 3,24%, contro il 3,28% della precedente asta del 16 febbraio scorso. Segno che, nonostante l’attesa di un rialzo dei tassi della BCE, i titoli tedeschi vengono considerati così sicuri, da non richiedere neanche un aumento dei rendimenti nel segmento di lungo periodo, per essere collocati senza difficoltà.

In crescita il prezzo medio dei titoli, che passa dal precedente 93,52 a 93,86. In aumento anche il bit-to-cover, ossia il rapporto tra la domanda degli operatori e l’offerta del Tesoro tedesco, che si attesta a 2,2, rispetto all’1,9 di febbraio.

Tutti segnali che vanno nella direzione di un clima di serenità sui mercati, sebbene da prendere con cautela, trattandosi di titoli considerati molto sicuri, parlando di Germania.

Sempre oggi il Tesoro italiano rende noto che il 28 marzo verranno collocati BoT a sei mesi, per un importo di 8 miliardi, con taglio minimo di 1000 euro. Il 31 marzo, invece, sono in scadenza BoT per 9,105 miliardi di euro.

Un’afasìa temporale di tre giorni che non dovrebbe comunque creare problemi al collocamento del Tesoro, anche se sarebbe stato preferibile effettuare l’asta il giorno stesso della scadenza dei vecchi BoT, in quanto ciò avrebbe alimentato la domanda per il ri-acquisto delle nuove emissioni.

Il vero problema, al momento, è rappresentato dal Portogallo, che vive oltre a una drammatica crisi finanziaria, anche una crisi politica, da quando ieri il premier socialista, José Socrates, si è dimesso, a causa della mancata approvazione alla Camera di misure di austerità, necessarie per diminuire il deficit.

Adesso, l’incognita sulla politica di risanamento di Lisbona potrebbe colpire oltre lo stesso Portogallo anche altri Paesi e il timore è che gli operatori possano colpire alla cieca, generando un rialzo dei rendimenti anche per aste sicure come l’Italia. Va detto, però, che al momento non si registrano effetti di panico, e anzi lo stesso andamento dell’asta tedesca sembra suggerire che i mercati si stiano comportando in modo razionale. Anche perchè forse si avvicina il salvataggio di Lisbona.

Sempre

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