Mercati regolamentati di strumenti finanziari

31 ottobre 2008
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I mercati di strumenti finanziari vengono definiti regolamentati quando sono istituiti e gestiti da una società per azioni, anche senza scopo di lucro, e sono autorizzati calla CONSOB (Commissiona nazionale per le società e la Borsa).

I mercati sono disciplinati dal D.Lgs. n.58 del 24 febbraio 1998 “TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA” (Testo unico della finanza) che nasce ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge del 6 febbraio 1996 n.52. La nuova disciplina segna un progresso notevole accogliendo una visione moderna dei mercati improntata a criteri di concorrenzialità, efficienza, trasparenza e correttezza.

Prima della riforma, nell’ordinamento italiano i mercati mobiliari rivestivano una natura pubblicistica: nascevano con un atto dell’autorità pubblica ed erano gestiti da organismi titolari di funzioni pubbliche. Il superamento di una visione pubblicistica del mercato ha imposto una netta divisione dei ruoli organizzativi, di organizzazione e sviluppo, riservati all’iniziativa privata, dalle funzioni di controllo affidate all’autorità di vigilanza. La prima fondamentale caratteristica del nuovo sistema è il riconoscimento del carattere imprenditoriale dell’attività, esercizio della quale consentito a società per azioni operanti secondo criteri privatistici.

Ogni mercato è autorizzato dalla Consob ad operare una volta verificata l’esistenza delle condizioni per il rilascio dell’autorizzazione. L’autorità di vigilanza provvede a verificare la compatibilità delle norme di autoregolamentazione con le esigenze di trasparenza del mercato, di ordinato svolgimento delle negoziazioni e di tutela degli investitori e può infine sostituirsi alla società di gestione dei mercati in caso di necessità e urgenza.

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