Euribor, l’ottavo rincaro

26 marzo 2011
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Chi ha investito nel mattone alla fine del 2010, si può dire che abbia davvero fatto un affare, perché, come previsto dagli analisti, il 2011 è iniziato con una serie di rincari. Primo tra tutti quello dell’Euribor, fondamentale per la determinazione dei tassi variabili dei mutui immobiliari.

Il 25 marzo, quindi alla fine di una settimana complessa per i mercati di tutto il mondo, l’Euribor è stato fissato all’1,203%. La precedente soglia era l’1,197% e si tratta dell’ottavo rialzo consecutivo di un tasso che continua a crescere da giugno 2009. Questo crescendo è dovuto ad un incremento del tasso di riferimento della BCE che è passato dall’1 all’1,25%. L’Euribor, ricordiamolo, è il tasso a cui le banche europee si scambiano il denaro in prestito ed è legato intimamente alla determinazione dei tassi variabili.

Gli analisti hanno previsto una battuta d’arresto dei rincari conseguente al terremoto giapponese. Per l’ufficializzazione della “tregua” si deve però attendere il meeting del 7 aprile 2011. Una cosa è certo, l’Euribor non seguirà la stessa storia e chi ha contratto un mutuo a tasso variabile se ne renderà presto conto. Stando ad una ricostruzione del Sole 24 Ore, a titolo d’esempio, chi ha contratto un mutuo ventennale di 100 mila euro, con un aumento di 25 punti di base dell’Euribor, vedrà crescere le rate di 18-25 euro.

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