Galli di Confindustria: crescita in calo con aumento delle materie prime

30 marzo 2011
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Gli squilibri che stanno interessando il mercato delle materie prime sta procurando non pochi problemi all’industria italiana, con ripercussioni sulle stime del Pil per il 2011. Questo è quanto ha affermato il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, intervenuto oggi alla presentazione del bilancio 2010 delle imprese associate a Federalimentare. Galli ha precisato che il rialzo dei prezzi delle materie è stato del 40%.

Sarà la crescita a subire i maggiori danni. Galli ha ribadito la linea di Confindustria, ossia l’auspicio del rafforzamento di un polo italiano, senza cambiare le regole in corsa, poiché si correrebbe il rischio di rendere sempre meno attrattiva l’Italia per gli investitori esteri.Solo l’industria alimentare, ha spiegato il neo presidente di Federalimentare Filippo Ferrua, riesce a conservare performance positive sul fronte dell’export, anche se si avverte il peso del caro-commodity. Questo delicato settore ha ottenuto un fatturato estero che ha raggiunto nel 2010 i 21 miliardi in crescita di quali l’11%. Secondo Ferrua al fine di dare una maggiore spinta all’industria alimentare sarebbe necessario un rilancio dell’agricoltura, fornitrice della materia prima. A destare preoccupazione è il calo dei consumi e la contraffazione.

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