FMI: tsunami in Giappone e disordini in Nord Africa e Medio Oriente non influenzeranno crescita mondiale

31 marzo 2011
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Alcuni analisti prevedono che ne il terremoto in Giappone, ne i disordini in Nordafrica e Medio Oriente incideranno sulla crescita mondiale, anche se causeranno in ogni caso delle conseguenze sulle economie avanzate. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha stimato che la crescita mondiale per il 2011 (+4,4%) rimarrà invariata, anche se ha previsto una leggera riduzione del 0,1 punti percentuali rispetto alle stime di gennaio per l’economie avanzate.

Per quest’ultime è comunque previsto un miglioramento di un decimo di punto nel 2012, con un Pil in rialzo del 2,6%. Il Fondo monetario sottolinea che “alla luce della grande incertezza circa l’entità dei danni dal terremoto dell’11 marzo, le previsioni sono soggette a possibili cambiamenti. L’attuale stima si basa sull’ipotesi del programmato ripristino dell’offerta di energia e di una rapida ripresa della domanda interna supportata dalla spesa per la ricostruzione analogamente agli sviluppi successivi al terremoto del 1995 vicino a Kobe”. I disordini in Nord Africa e nel Medio Oriente hanno inoltre causato a una lieve riduzione delle previsioni di crescita per quei Paesi (a quota +4,4%), mentre è stata sospesa, “a causa dell’incertezza della situaizone politica”, la valutazione sulla Libia. Per quanto riguarda l’Italia, il FMI vede un riaolzo del nostro Pil per il 2011 di 0,1 punti percentuali a +1,1%, mentre rimangono ferme a +1,3% le previsioni sul Pil per il 2012. In entrambi i casi, i dati relativi al nostro paese risultano inferiori a quelli presvisti dal Governo, il quale fissava la crescita all’1,3% per quest’anno e al 2% per il prossimo.

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