Inflazione in crescita al 2,5% a marzo: pesano i rincari di petrolio e gasolio

31 marzo 2011
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L’Istat ha rilevato che il tasso di inflazione nel mese di marzo è cresciuto dello 0,1%, passando dal 2,4% di febbraio al 2,5%. Il tasso tendenziale è il più alto da novembre 2008, momento in cui l’inflazione si affermo al 2,7%. La crescita è in gran parte dovuta ai rincari dei combustibili: la benzina infatti è salita del 12,7% rispetto a marzo 2010 e del 3,4% rispetto allo scorso febbraio; il gasolio invece è aumentato del 18,5% rispetto allo scorso anno, mentre su base mensile segnala una crescita del 4,3%. L’indice core dell’inflazione, escludendo l’andamento degli alimentari e dei prodotti energetici, è salito dell’1,8% ripsetto a marzo 2010, contro l’1,7% di febbraio.

Si nota però che il tasso di inflazione relativo all’Italia è leggermente inferiore a quello della media europea (stando ai dati oggi diffusi da Eurostat), che segnala un aumento dei prezzi del 2,6%, rispetto al 2,4% registrato a febbraio su base annua. Tutte queste informazioni hanno contribuito ad accentuare il ribasso di inizio mattina delle più importanti borse europee: è infatti assai probabile che l’aumento dell’inflazione comporterà una crescita dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea; la situazione assicura un rialzo dell’euro verso il dollaro.

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