Guerra civile in Costa D’Avorio incentiva la speculazione sul cacao

1 aprile 2011
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Continua la speculazione sul mercato del cacao, coadiuvata dalla possibile caduta di Laurent Gbagbo, il presidente della Costa D’Avorio sconfitto alle elezioni di novembre, il quale ha lasciato precipitare il suo paese in una guerra civile pur di non cedere il potere al vincente Alassane Ouattara. Il cacao ha perso circa il 10% nelle ultime tre sedute, sia a Londra che a New York, attestandosi ai minimi da tre mesi.

Soltanto all’inizio di marzo era riuscito a raggiungere i massimi da trent’anni a questa parte. Nella giornata di ieri i caschi blu dell’ONU erano riuscit a prendere il controllo dell’aeroporto della capitale commerciale Abidjanm a nelle ore precedenti, le forze fedeli a Ouattara erano riuscite a riconquistare la capitale politica, Yamoussoukro, e la città portuale di San Pedro, quest’ultimo terminal strategico per le esportazioni di cacao, caffè e legname. E’ ancora lontano il raggiungimento di una situazione di normalità in Costa D’AvorioIntanto, nonostante Gbagbo sembra essere sempre più vicino alla resa. Al fine di immunizzare il cacao dalla speculazione, rimane la speranza di un rapido ripristino delle esportazioni del prodotto. Anche se le scorte di cacao non si dovessero essere deteriorate e gli esportatori fossero in grado di riavvire le esportazioni, permangono le sanzioni Ue che ne bloccano il ripristino.

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