Trevisani, Confindustria: l’Italia realizzerà nuove infrastrutture in India

2 aprile 2011
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Sono state selezionate poche imprese italiane per una missione tutta concentrata sulla realizzazione di nuove infrastrutture in India. Questo paese è intenzionato ad investire in questo settore mille miliardi di dollari tra il 2012 ed il 2014. L’obiettivo è quello di costruire nuove autostrade, ferrovie, metropolitane, impianti energetici e di depurazione, come ha affermato Cesare Trevisani,

vice presidente di Confindustria per le infrastrutture che ha guidato il gruppo delle 15 aziende coinvolte  (tra cui Astaldi, Autostrade, Maire Tecnimont, Saipem, Salini-Todini, Trevi). Le città indiane maggiormente interessate da questo nuovo progetto saranno Nuova Delhi e Mumbai. «Il programma di investimenti, così consistente, sta aumentando l’interesse delle grandi famiglie imprenditrici indiane verso il settore delle costruzioni e dell’impiantistica. Quindi hanno bisogno di parter e di competenze», ha spiegato Trevisani. La strada per questa collaborazione potrebbe condurre a delle joint venture, acquisizioni oppure newco tra partner italiani e indiani. Trevisani ha precisato, però, che il mercato indiano è difficile. «L’India è un paese complesso, frazionato, con una forte autonomia dei vari stati federali. Un motivo in più per stringere collaborazioni tra aziende». Per questo motivo la missione italiana si è svolta in due diversi momenti: incontri istituzionali, per approfondire i volumi di investimenti, la reale possibilità di attuazione, i sistemi di qualificazione e di accesso alle gare. L’altro momento è stato contraddistinto dal il dialogo tra imprese, italiane e indiane, con il supporto della Ficci, la Confindustria locale. La collaborazione tra Italia ed India, con ogni probabilità, porterà benefici ad entrambi i paesi, anche se Trevisani avverte la necessità di un continuo impegno istituzionale e operativo consistente.

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