Bond Portogallo e Irlanda, rendimenti super

1 aprile 2011
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Si aggrava la situazione dei due Paesi maggiormente colpiti dalla crisi finanziaria, oltre all Grecia. Il Portogallo è alle prese con una crisi politica, che sommata a quella dei conti pubblici lusitani sta creando una situazione esplosiva. E’ stata fissata la data delle nuove elezioni per il 5 giugno, ma l’istituto statistico Ine ha ieri pubblicato i dati sui conti pubblici del 2010, che mostrano un rapporto deficit/pil ben oltre l’obiettivo del governo di Lisbona, comunicato a Bruxelles, che era del 7,3%, mentre il dato è dell’8,6%.

In conseguenza di ciò, i titoli decennali del debito sono schizzati a un differenziale dai Bund tedeschi di 508 punti base, in aumento di 12 punti base in una sola seduta.

Gli aumenti dello spread riflettono i timori dei mercati per le prossime scadenze, che prevedono esborsi ad aprile di oltre 4 miliardi per lo stato lusitano, per il rimborso di titoli in scadenza, e di 5 miliardi a giugno. E si teme una crisi di liquidità.

I decennali così, ormai, rendono l’8%, evidentemente un tasso non sostenibile di approvvigionamento sui mercati.

Stessa situazione per Dublino, dove uno stress test eseguito sulle quattro principali banche del Paese rivela che queste necessitano di 24 miliardi di euro, per assicurare la loro solidità. E dopo l’ipotesi di fare gravare una parte dei quattrini necessari agli obbligazionisti subordinati, i rendimenti decennali sono schizzati al 10%, un livello mai toccato dall’Irlanda, in tempi di moneta unica.

E cresce in modo esponenziale anche per Dublino il differenziale con la Germania, Paese con la tripla A.

Valutare cosa possa accadere in questi due mercati nel breve termine non è facile, in quanto l’andamento dei relativi titoli è molto legato agli umori di fiducia o sfiducia che in una fase o in un’altra prevalgono o meno. Di certo, al momento, la difficile situazione politica portoghese e la nascita di un nuovo governo in Irlanda, sulla scia della protesta anti-UE sul piano di austerità, non lasciano margini di grandi miglioramenti, da qua a qualche mese.

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