A tutta Energy e Agristocks

2 aprile 2011
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I gruppi legati al petrolio e chi opera nel settore dei prodotti chimici per l’agricoltura stanno beneficiando della continua crescita delle materie prime. Positivi risultano i bond emergenti in valuta locale, perchè i Bric hanno fondamentali solidi tanto che i rendimenti dei bond governativi globali sono cresciuti velocemente. Le misure adottate negli Usa continuano a essere d’aiuto. La Fed ha aumentato il programma di quantitative easing di 600 miliardi di dollari ed il governo ha esteso gli sgravi fiscali oltre il termine fissato per dicembre. Politiche monetarie accomodanti, un’attività economica forte e prezzi delle commodities in crescita, aumentano i timori di pressioni inflazionistiche, che vengono affrontati in maniera diversa dalle due principali autorità monetaria mondiali. Mentre la Fed ha ribadito la sua intenzione di lasciare i tassi bassi ancora a lungo, la Bce ha espresso perplessità. E’ facile che queste divergenze portino a una sovraperfomance dei bond governativi dei paesi core dell’area euro rispetto a quelli americani. Meglio quindi restare cauti su bond governativi dell’area euro caratterizzati da rating piu’ bassi, poichè ci si aspetta volatilità nel breve termine. Gli investitori sono comunque in grado di sopportare la volatilità e possono trovare valore nei titoli di stato greci con scadenze brevi, poichè i forti vincoli politici e istituzionali tra paesi periferici e core dell’ Europa dovrebbero resistere oltre la crisi. Per certi aspetti infatti, il credito risulta ancora attraente, in particolare i titoli crossover,dato che il settore corporate gode di maggior salute rispetto ai settori privato e pubblico. Il debito dei mercati emergenti in valuta locale offre opportunità molto attraenti, perchè fondamentali piu’ solidi e politiche monetarie piu’ restrittive dovrebbero portare ad un apprezzamento delle valute.

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