L’euro sale, il basket scende

3 aprile 2011
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Il recupero della moneta comune e la contestuale debolezza del dollaro limitano la performance, ma abbassano la volatilità e l’azionario Ue viene affiancato dal Ftse 100. I primi mesi del 2011 infatti evidenziano una tendenza tutto sommato positiva per l’asset class a maggiore volatilità. Tendono a beneficiare soprattutto l’area europea e quella statunitense, mentre i mercati emergenti non seguono i sentiment positivo di quelli occidentali. Allo stesso modo la valuta comunitaria riprende forza dopo un 2010 molto negativo e caratterizzato da altissima volatilità, sulla scia della ripresa del quantitative easing da parte della Fed statunitense che mette sotto pressione il dollaro Usa.

In termini di portafoglio, si fa sentire proprio quest’ultimo elemento, verificando la buona intonazione dell’azionario ma al tempo stesso abbassando la volatilità dell’equity-line dei portafogli. L’azionario europeo è affiancato del Ftse100, mentre in merito ai bon emergenti si seleziona ora un prodotto in dollari a distribuzione mensile della cedole. Il rendimento nel primo mese dell’anno è appena negativo per la componente ad alto rischio,laterale per le due bilanciate. Mentre a gennaio il listino italiano è stato il migliore dell’ Ue grazie al comparto finanziario. Banca Generali, midcap dalla performance promettente si affianca a Mediobanca. Lo stemperamento delle tensioni sui debiti sovrani europei ed il restringimento degli spread dei titoli di stato dei paesi periferici e semi-periferici rispetto ai bund tedeschi hanno spinto piazza Affari a chiudere il primo mese del 2011 mettendo a segno la miglior performace trai principali listini occidenteali.

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