Rame e oro si indeboliscono, petrolio da record

4 aprile 2011
Di

I dati positivi provenienti dal mercato del lavoro statunitense hanno dato una spinta a Wall Street, anche se non tutte le commodities hanno condiviso tale entusiasmo. Il petrolio, soprattutto a causa dei disordini in nord-africa e Medio Oriente, ha di nuovo superato il record biennale, guadagnando oltre l’1% e chiudendo a 118,70 $/barile nel caso del Brent e 107,94 nel caso del Wti.

Per quanto riguarda l’oro, ilmetallo prezioso ha vissuto una giornata tremendamente volatile, scendendo in picchiata a 1.410 $/oncia e salendo di nuovo in qualche fase oltre 1.430 $/oz. All’Lme è stata un’altra giornata osteggiata per i non ferrosi. Il segno negativo ha dominato per l’intera giornata, con il ribasso più forte per il nickel (-2,1%). Il salto del mais, ai massimi dall’estate 2008, non ha trascinato gli altri cereali né i semi di soia al Cbot, che hanno al contrario corretto dopo il rally di giovedì. Anche il cotone ha fatto marcia indietro all’Ice (-2,3%), che ha messo da parte la delusione per il rapporto Usda sulle semine. In goni caso è stato il caffè robusta ha registrare il  ribasso più forte sui mercati agricoli: -4,1%, mentre l’arabica arretrava dell’1,6%. In recupero gli altri coloniali.

Tag: , , ,

Lascia un commento



Letture