Forex, prospettive euro/dollaro questa settimana

4 aprile 2011
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La seduta di venerdì scorso ha visto l’euro scivolare leggermente sul dollaro, in seguito alla pubblicazione degli ultimi dati USA sull’occupazione, con un tasso di senza-lavoro pari all’8,8%, in calo di un punto percentuale solo negli ultimi quattro mesi, superiore alle attese.

E così, la moneta unica che aveva oltrepassato la soglia di 1,42 contro il dollaro, si era riportata a 1,41 circa. Il biglietto verde si era rafforzato anche sullo yen, sebbene lì siano in gioco altri fattori.

Ma il trend del super-euro, consolidato sui mercati a grandi ritmi, nelle ultime settimane, sarebbe destinato a continuare, anche se siamo già intorno ai valori limiti del rapporto con la divisa americana.

E questa settimana, con ogni probabilità, la valuta europea guadagnerà qualcosa sulla chiusura di venerdì, in considerazione del quasi scontato rialzo dei tassi di riferimento della BCE, che dovrebbero subire un aumento di 25 punti base o o,25%, portandosi all’1,25%, contro un tasso zero negli USA.

Questa prospettiva dovrebbe alimentare le tendenze al rialzo sui mercati per l’euro, con acquisti di valuta europea e una dismissione di biglietti verdi, grazie alla maggiore convenienza nell’investire i capitali nell’Eurozona, già oggi con rendimenti maggiori degli USA.

E’ molto probabile che il trend rialzista prosegua fino a mercoledì-giovedì, quando la decisione della BCE sarà effettuata.

Da quel momento in poi, il rapporto di cambio dovrebbe, ceteris paribus, stabilizzarsi, per poi tornare verso un apprezzamento dell’euro, in prossimità di un altro eventuale rialzo dei tassi, che potrebbe avvenire in estate (luglio?).

E anche vero, comunque, che i mercati danno già per scontata la decisione da settimane, per cui i riposizionamenti maggiori sono già avvenuti. Potrebbero esserci ulteriori dismissioni in valuta americana e acquisti di valuta europea, solo qualora la BCE dovesse alzare i tassi di una misura maggiore, ad esempio, dello 0,50%, il che però si tende ad escludere, vista la gradualità con cui la stretta dovrebbe avvenire, per stessa dichiarazione della BCE.

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