Perennius sgr apre i suoi fondi ai privati

6 aprile 2011
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Perennius sgr apre i suoi fondi ai privati, è nata nel 2007 come joint venture fra Poli e Associati e la multinazionale svizzera Parteners Group, specializzata in investimenti nei private markets. Quest’ultima ha una massa in gestione di 28 miliardi di dollari, controlla un network di 14 uffici nel mondo e oltre 450 professionisti. Perennius ha sempre lavorato con soggetti istituzionali, ma ha assunto di recente Raniero Proietti, ex country head Italia di Exane Bnp Paribas, per sviluppare l’offerta a famiglie con patrimoni elevati. Nel 2011 è in programma la chiusura di due fondi, Global Value 2010 e Asia & Emerging Markets 2011 ed il lancio di altri due, ovvero Global Yield 2011 e Real estate 2011.

I fondi generalisti di solito hanno tagli di 200 milioni di euro. Ciascuno ha in portafoglio da un minimo di 40 ad un massimo di 200 fondi di private equity o società sottostanti. L’entrata è di 500mila euro con un Irr medio atteso del 13-15% ed un orizzonte di almeno 5 anni. Una volta l’anno è previsto lo stacco della cedola. Anche Perennius coinveste, ma richiede all’operatore principale di private equity che sta portando avanti l’operazione di avvisare per tempo dell’iniziativa, quando il progetto è ancora in fase di realizzazione, in modo da potervi entrare, anche con cifre rilevanti, come player di riferimento. Un’operazione di questo tipo è stata fatta a Rovigo l’anno scorso con Firt Reserve per la realizzazione del maggiore impianto fotovoltaico italiano. Per questo progetto sono stati apportati 18 milioni di euro per un investimento di 20 anni, che grazie agli incentivi del governo, renderà il 14,5% l’anno. Fino ad ora è stata l’unica operazione made in Italy. In generale pero’ Perennius punta sulle aree del mondo a maggiore produttività, soprattutto il sudest asiatico.

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