Geronzi si è dimesso

7 aprile 2011
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generaliLe agenzie di oggi sono capitalizzate dall’attenzione sulla vicenda Geronzi, che detta così sembra quasi l’annuncio dell’ennesimo scandalo finanziario. Niente di tutto ciò è nell’aria, ci dispiace per gli amanti del gossip “economico”. Semplicemente, com’è giusto che sia, il presidente della Generali si è dimesso, dopo che “una decina di consiglieri ha manifestato l’intenzione di procedere con una mozione di sfiducia nei suoi confronti”.
Da Trieste è stata immediatamente ufficializzata la notizia della fine della “battaglia”. Le funzioni di presidente – spiega l’ADNKronos – passano temporaneamente a Caltagirone. Venerdì 18 aprile, invece, ci sarà la riunione di tutto il Cda per decidere la successione, e qualcuno fa già il nome di Siniscalco.
“A seguito della situazione venutasi a creare per contrasti che non lo vedono partecipe nelle Generali”, si legge nel comunicato riportato dall’Agenzia stampa, Geronzi ”ha ritenuto, dopo pacata riflessione, nel superiore interesse della Compagnia, di rassegnare, oggi, le dimissioni”. Il Consiglio di Amministrazione preso atto con rammarico della decisione del presidente lo ha ringraziato per l’opera svolta, con dedizione e senso di istituto”. L’era Geronzi è durata circa 20 anni.
La notizia sulla generali ha messo però in secondo piano due altre news interessanti per le aziende: la prima riguarda una ricerca della Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche che sostiene che la comunicazione aziendale non è più soltanto pubblicitaria. Gli investimenti in questo settore, ovviamente, sono destinati a scomparire a vantaggio di un tipo di comunicazione più efficace.
L’altra notizia riguarda il telelavoro. Da un’indagine si rileva che l’88% degli italiani vorrebbe telelavorare anche se 3 su 4 non l’ha mai fatto. È vero anche che il telelavoro, che potrebbe far risparmiare un bel pacco di euro alle aziende, non è da queste ultime tenuto in molta considerazione. Nonostante i benefici per l’azienda e il lavoratore che questo tipo di impiego comporta, il telelavoro non viene ancora riconosciuto.

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