Costa d’Avorio: sanzioni Onu bloccano esportazioni di cacao

7 aprile 2011
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Anche se l’ex presidente Laurent Gbagbo della Costa d’Avorio dovesse dimettersi subito, le esportazioni di cacao da questo paese africano potranno riprendere solo molto tempo dopo  l’insediamento del presidente legittimo, Alassane Ouattara. Ad affermarlo è l’International Cocoa Organization (Icco). Le aspettative positive che si erano create quando si parlava di una possibile soluzione della crisi ivoriana era quindi, sono  svanite:

le quotazioni, finite ai minimi da tre mesi, ieri hanno recuperato lo 0,8% sia a Londra che a New York, chiudendo la seduta rispettivamente a 1.928 sterline e 2.999 dollari per tonnellata. «Una volta che la situazione politica si sarà stabilizzata – afferma Laurent Pipitone, capoeconomista dell’Icco – bisognerà risolvere una serie di problemi logistici. Inoltre sarà necessario ripristinare la riscossione fiscale». Un ulteriore difficoltà è rappresentata dalle sanzioni Ue, le quali vanno a colpire i porti di San Pedro e Abidjan, anche se Bruxelles assicura che quest’ultimi verranno riaperti quando sarà proclamato il cessate il fuoco.
Il cacao, in ogni caso, non manca. E’ stato stimato che nei magazzini dei porti ivoriani ci sono scorte pari ad  almeno 450mila tonn. pronte per essere esportate. In questo mese, inoltre, inizierà il raccolto intermedio, il quale si ipotizza molto abbondante, poiché le condizioni meteorologiche sono estremamente favorevoli. Solo una pacificazione del paese potrebbe ripristinare le esportazioni, causando un sensibile abbassamento dei prezzi del cacao a livello internazionale.

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