In Italia il Pil più basso del G7

7 aprile 2011
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italiaL’Italia torna a crescere nel 2011 anche se molto meno rispetto agli altri paesi del G7. Purtroppo, infatti, i dati sul primo trimestre 2011 parlano di un’Italia con un PIL che fa registrare un +1,1%, troppo poco rispetto alla media del 3,2% dei paesi del G7.

Il nostro paese, infatti, deve fare i conti con una crescita limitata, con la carenza di nuovi posti di lavoro e con tutti i ritardi tecnologici e strutturali accumulati negli ultimi anni.

Se si prova a incrociare i dati sulla reale condizione economica delle famiglie e su quelli relativi al credito ci rendiamo conto che la situazione non è delle più rosee.

Anche nel I trimestre 2011, infatti, si attestano su volumi molto bassi le richieste di finanziamenti destinati al consumo mentre tendono ad aumentare i piccoli prestiti con i quali far fronte a momenti di difficoltà dovuti a spese improvvise.

Anche il mercato del lavoro poco florido ha contribuito alla diffusione di nuovi prodotti finanziari: ne sono un esempio i finanziamenti senza busta paga, richiesti da tutti coloro non hanno un reddito da lavoro dipendente o da liberi professionisti.

Un altro prodotto particolarmente gettonato è rappresentato dai prestiti per cattivi pagatori, ai quali possono accedere tutti coloro sono stati segnalati in criff per problemi con precedenti finanziamenti.

Insomma si torna a crescere ma, come spesso accade in Italia, molto più lentamente degli altri paesi industrializzati.

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