Ubi Banca, Aumenti di Capitale

10 aprile 2011
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Ubi Banca ha dato inizio agli aumenti di capitale, chiederà infatti al mercato fino a un miliardo. Per ora nessuna acquisizione in vista, si parla invece di  un “rafforzamento patrimoniale”. Le Grandi Banche Milanesi infatti pensano alla ricapitalizzazione per rimettersi in linea con i nuovi parametri patrimoniali richiesti da Basilea 3. E’ toccato a Ubi Banca, prima ancora della Popolare di Milano. Il consiglio di Ubi Banca ha approvato infatti lo scorso 29 marzo la proposta di richiesta di delega per un aumento di capitale fino a un miliardo di euro che verrà sottoposto all’assemblea dei soci. Dall’aumento di capitale che avrà in impatto positivo di 106 punti base sul Core Tier 1, ovvero, il principale indicatore di solidità patrimoniale, sarà garantito da Mediobanca, la quale agirà anche da global coordinator e sole bookrunner dell’operazione. La Banca prevede che la delega “sia esercitata a breve, presumibilmente entro l’estate, ove le condizioni di mercato lo consentano e subordinatamente all’ottenimento delle prescritte autorizzazioni”. Rimane a disposizione del gruppo il “cuscinetto” di capitale rappresentato dal prestito convertibile con cui sono stati già raccolti 639 milioni di euro, convertibile già dal 10 gennaio di quest’anno e con scadenza nel luglio 2013, che rappresenta circa 70 punti base di Core Tier 1. Nonostante il rapido deterioramento del contesto economico, grazie a questa solidità, il Gruppo ha potuto sostenere da vicino la propria clientela, guadagnando quote di mercato, ha pagato regolarmente dividendi e non ha necessitato di aiuti di stato. La richiesta di aumento di capitale è arrivata da Bankitalia anche se ci saranno delle banche meno solide che avranno maggiori difficoltà a seguire l’evoluzione dell’economia reale mentre il piano industriale sarà presentato a maggio.

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