Oro, petrolio, alluminio e stagno stabiliscono nuovi record

10 aprile 2011
Di

Per il mercato delle materie prime la settimana si è conclusa con fortissimi rialzi. Le tensioni geopolitiche in Nord-Africa e medio-Oriente e la crescente svalutazione del dollaro nei confronti dell’euro, hanno incentivato uno squilibrio nei mercati. L’oro, attestatosi a 1.475 $/oncia, il mais e e lo stagno (oltre 33mila $/tonn. all’Lme) hanno raggiunto quote da record. L’argento ha superato nuovamente il record stabilito da 31 anni arrivando a 40 $/oz.

Il petrolio Brent ha raggiunto 126 $/barile, il massimo stabilito da due anni e mezzo, seguito a ruota dal Wti, il quale ha chiuso a 112,79 $/bbl, +2,3%). Alluminio e piombo hanno fatto la loro parte, poiché si sono attestati a livelli mai raggiunti dal 2008, durante una seduta che all’Lme ha visto rafforzarsi, fino ai massimi da un mese, anche il rame e il nickel. Il trend del mais al Cbot ha trascinato anche gli altri cereali, in special modo il frumento, salito del 3,2% ed i semi di soia. Sebbene la relazione Usda abbia aggravato le stime di produzione degli Usa, il cotone sodo è invece arretrato all’Ice del 2,5%. In discesa anche i coloniali, con l’unica eccezione del caffè arabica (+0,8%). Il cacao a Londra ha chiuso ai minimi da 4 mesi.

Tag: , , ,

Lascia un commento



Letture