BTp, si restringe spread con i Bund e attesa per asta

11 aprile 2011
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Decisamente positiva la chiusura dell’ultima seduta della settimana scorsa dei titoli di stato italiani, con i BTp a 10 anni, che hanno diminuito il loro differenziale con i Bund tedeschi, presi a riferimento, godendo della tripla A, che si riduce a 138 punti base, in netta discesa dai 150 punti base di qualche seduta precedente.

L’avvicinamento dei rendimenti tra i decennali dei due titoli dovrebbe proseguire e ci si aspetta la rottura dei 130 punti base, con traders che scommettono su un differenziale attorno ai 122 punti base, ai minimi da parecchi mesi.

Il motivo della buona performance dei titoli italiani del debito si ha principalmente per alcune motivazioni di fondo e altre di mercato. L’andamento dei conti pubblici italiani sembra in costante miglioramento, con il peso del debito previsto in calo già dal 2012; e in tal senso, vanno lette le considerazioni ottimistiche dell’agenzia Moody’s, che per bocca del suo analista per l’Italia, ha spiegato i motivi per cui intende mantenere stabile il rating italiano, facendo riferimento anche ai buoni indici della finanza italiana e alla stabilità dei conti pubblici, che potranno agevolmente essere tenuti sotto controllo.

C’è poi un motivo più legato agli umori dei traders e che si riferisce al caso del Portogallo. Dopo che il governo di Lisbona ha chiesto di essere ammesso a un piano di sostegno finanziario, i mercati si sono come liberati della paura di una crisi di liquidità del Paese lusitano, e hanno ripreso a investire sui titoli italiani e spagnoli, ritenuti sicuri, con rendimenti appetibili.

Per questo, si guarda con fiducia all’asta di giovedì, comunicata dal Tesoro, che intende collocare titoli quinquennali con scadenza 2016, e cedola al 3,75% (contro il 3% degli attuali quinquennali), e titoli a 15 anni, con scadenza 2023, con cedola al 4,75%, ripescando il vecchio BTp a 15 anni, con decorrenza 2008 e cedola al 4,50%; una sorpresa per i mercati, dato lo scarso ammontare in circolazione della tipologia dei due titoli.

Quanto agli importi, si prevede circa 4-5 miliardi per il quinquennale, e circa 2-2,25 miliardi per il vecchio titolo a 15 anni.

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