Euro bond, recupero su calo azionariato per Fukushima

12 aprile 2011
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Giornata particolarmente intensa per i mercati finanziari, che stanno assistendo a uno spostamento degli investimenti dalle azioni, in quanto titoli a maggiore rischio, al mondo obbligazionario, titoli di stato inclusi. La ragione sta nelle ultime notizie, che giungono dal Giappone in nottata, che parlano di una Fukushima allo stesso livello di rischio di Chernobyl, dopo l’incidente nucleare.

C’è paura e ansia sui mercati, che si sta traducendo in un recupero dei bond, che aprono in leggero aumento, come i Bund, per la maggiore preferenza degli operatori di investimenti a più basso rischio.

I decennali tedeschi si aggirano sul 3,5%, ma i traders scommettono su un rialzo dei rendimenti, che sarebbe già avvenuto, dicono, se non ci fosse stata la notizia clamorosa da Fukushima.

E proprio oggi cade la seduta del Tesoro, per il collocamento di BoT, per un valore complessivo di 7,5 miliardi di euro, con scadenza a un anno. E sempre oggi interverranno sui mercati anche la Grecia, che collocherà i suoi titoli a sei mesi, e l’Olanda, che offrirà 1-2 miliardi di euro in titoli a 30 anni.

Le aste di oggi ci daranno l’idea di cosa stia succedendo sui mercati. Da un lato, il panico che starebbe scaturendo, per i pericoli del nucleare giapponese, potrebbe avvantaggiare il Tesoro, poichè vi potrebbe essere uno spostamento della domanda verso i bond, quindi, verso anche i BoT italiani.

Dall’altro, il clima di incertezza non è di per sè un fattore positivo, soprattutto se vi fosse la sensazione sui mercati che quanto accaduto in Giappone possa avere conseguenze negative di impatto sulla crescita dei Paesi europei.

Trattandosi del segmento di breve termine, in previsione di un ulteriore rialzo dei tassi, da parte della BCE, entro la fine dell’anno, per 25-50 punti base, o 0,25-0,50%, dovremmo in teoria assistere a una riduzione dei rendimenti dei BoT, ma fare previsioni giusto oggi è azzardato.

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