Frena il petrolio. Oro e mais da record

13 aprile 2011
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Le nuove scosse di terremoto in Giappone ed il piano di pace per la Libia proposto dall’Unione africana, hanno attenuato le tensioni sui mercati petroliferi, concedendo qualche benefici agli investitori: nelle scorse giornate le quotazioni sono diminuite di oltre il 2% (il Brent ha chiuso a 123,98 $/barile, il Wti a 109,92). Congiuntamente al greggio, hanno perso quota anche i metalli preziosi, anche se oro e argento erano comunque riusciti a stabilire nuovi record.

In progresso anche alcuni metalli non ferrosi all’Lme, con lo stagno che segna il massimo storico ed il piombo il record da tre anni a questa parte. I prodotti agricoli hanno visto la prevalenza del segno positivo, con qualche rilevante eccezione. Il caffè robusta, ad esempio, ha ceduto l’1,7%, mentre la qualità arabica rimaneva stabile. Lo stesso ribasso hanno subito i semi di soia al Cbot, dove al contrario il mais ha nuovamente segnato il record storico. Sono rimasti quasi invariati il grano ed il riso. Il cacao ha recuperato alcuni punti, a causa delle violenze e disordini che in Costa d’Avorio continuano nonostante l’arresto del dittatore Gbagbo. Sono stati registrati, infine, progressi anche per lo zucchero ed il cotone.

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