Telecom Italia, l’assemblea vota la lista Telco. Findim resta fuori dopo la bocciatura del bilancio di Fossati

12 aprile 2011
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L’assemblea degli azionisti telecom ha approvato il bilancio del 2010, grazie alla cospicua presenza dei soci rappresentanti circa il 50% del capitale. Soltanto il 10,47% del capitale rapresentanto ha espresso la propria bocciatura nei confronti del bilancio, e meno dell’1% ha invece otpato per l’astensione. Importante il “no” del gruppo Findim di Fossati: secondo un rappresentante della finanziaria, il bilancio sarebbe infatti “carente delle informazioni obbligatorie per capire le esatte relazioni di controllo tra Telecom e i suoi azionisti”. Sembra che in particolare questa affermazione sia da riferirsi ai rapporti tra Telecom e Telco.

Gabriele Galateri di Genola ha quindi aperto quella che è stata la sua ultima assemblea da presidente del gruppo tlc (dato che è stato recentemento nominato nuovo presidente di Generali), e ha definito la mappa dell’azionariato della società: Telco detiene il 22,402% del capitale, Findim il 4,989%, Brandes il 4,015%, Blackrock il 2,887%, Alliance Bernstein il 2,065% e Bnp Paribas il 2,531 per cento.

Nel nuovo CdA Findim non avrà neppure un rappresentante: secondo quanto stabilito a seguito della mappatura infatti la maggioranza dei voti è stata conquistata dalla lista Telco (il 46,89% dei presenti), seguita da Assogestioni (39,35%).

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