Il mercato rilancia l’home texile

16 aprile 2011
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L’home texile, termine con cui gli addetti al mestiere chiamano la moda arredo, funziona e specialmente per i mercati emergenti, con una clientela molto attenta al design. Diversamente, sui “mercati maturi” si cerca di rafforzare il brand. La Camera della Moda, infatti presenta anche quest’anno un progetto che mette in calendario eventi ed iniziative dei protagonisti della Moda. Le griffe piacciono soprattutto agli stranieri, tant’è che il presidente della Camera della moda, Mario Boselli, ipotizza “il fatturato specifico tocca anche il 15-20% nei grandi gruppi esposti, il 10% circa del fatturato totale”. Armani infatti ha chiuso il 2010 con un incremento del 10% sul 2009, ma il vero giudice resta come sempre il mercato. “L’obiettivo primario-aggiunge Mario Boselli- è quello di valorizzare e promuovere le griffe della moda che operano nell’ambito del design e coordinare le loro iniziative in modo piu’ strutturato ed incisivo”. Il Made in Italy, è sostenuto dal 68% degli italiani, anche se in questo 68% risulta una quota del 20% che sarebbe disposta a tradire davanti alla possibilità di risparmio, scegliendo un prodotto Made in Cina con le stesse caratteristiche. Tra i piu’ attenti alla moda intevistati nei focus group emerge che il Made in Italy nasconda una filiera non del tutto nazionale”. A tale proposito Mario Boselli ha commentato”queste furbizie da parte dei produttori fanno male al sistema e fanno perdere credibilità, è necessario insistere su una produzione di qualità che ci differenzi da quella massificata”. A parte il Made in Italy, la ricerca testimonia come la moda in Italia sia sempre piu’ fenomeno di massa, circa il 49% degli italiani considera molto importante l’abbigliamento, mentre il 78% lo considera un biglietto da visita che aiuta anche nelle relazioni, mentre a fare la parte del leone, sono naturalmente le scarpe, Made in Italy, ovvio, che ci invidia tutto il mondo.

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