L’oro segna nuovi record, in ribasso greggio e cacao

19 aprile 2011
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Nella giornata di ieri, i mercati delle materie prime hanno subìto un doppio colpo: all’inizio c’è stata la nuova stretta monetaria da parte di Pechino, in seguito è giunta la notizia  che la Standard & Poors’ aveva deciso di abbassare a “negativo” l’outlook sul debito statunitense. In particolare, quest’ultima notizia ha spinto l’oro molto in alto, portandolo a quota 1.500 dollari l’oncia, segnando l’ennesimo record storico, e l’argento oltre 43 $/oz.

Al contrario, per quasi tutte le altre commodities, cominciando dal dal petrolio, l’effetto è stato ribassista. Gli unici rialzi della giornata, causati soprattutto dalle preoccupazioni climatiche, negli Usa e in Europa, riguardavano i cereali, con il frumento che al Cbot ha segnato il 4,1%, e in misura marginale, i semi di soia e il cotone. La notizia diffusa oggi che tre navi potrebbero salpare dai porti  della Costa d’Avorio per la prima volta dopo l’inizio dei disordini politici e civili che stanno interessando il paese africano, ha determinato ribassi accentuati al cacao (-3,5% a New York). Perdite superiori all’1% hanno riguardato anche il caffè e lo zucchero raffinato. Stessa sorta al ribasso è toccata anche a tutti metalli non ferrosi al London Metal Exchange.

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