Euroscettici finlandesi in salita, cala l’euro

20 aprile 2011
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La moneta unica sembra non trovare un attimo di pace negli ultimi mesi e rialzi e ribassi si alternano con sempre maggiore frequenza nelle agitate acque del mercato Forex. Dopo infatti svariate settimane di un andamento profondamente legato alle decisioni in merito ai tassi della BCE e dalle aspettative di nuove stretta monetarie volta a diminuire l’inflazione, le sorti dell’euro sembrano ora essere di nuovo appese ai fili dei debiti sovrani.

I ribassi a cui la divisa unica è soggetta negli ultimi giorni non sono stati fermati, o perlomeno attenuati, nemmeno dalle importanti dichiarazioni di sabato che hanno visto i ministri delle finanze greco e francese e il direttore del Fondo Monetario Internazionale ribadire l’intenzione di Atene di non considerare una ristrutturazione del debito e il fatto che il sistema di aiuti non è stato pensato a livello di un rimborso. Molti paesi europei sembrano comunque essere ostili al sistema di aiuti che l’UE ha delineato per soccorrere la situazione economico-finanziaria di Grecia e Portogallo, primo tra tutti la Finlandia dove i conservatori hanno trionfato alle ultime elezioni. In particolare il leader del partito True Finnes, Timo Soini, ha espresso la propria intenzione di porre fine a tale sistema di aiuti cercando l’appoggio della nuova maggioranza. Questa svolta finlandese fa temere l’euro e di conseguenza la moneta scende rimanendo in attesa di informazioni più precise riguardo l’attegiamento del paese nordico nei confronti del piano di aiuti europeo destinato ai paesi afflitti dal debito sovrano. La vittoria degli ultranazionalisti potrebbe infatti rappresentare una vera e propria minaccia per gli equilibri e una massiccia resistenza al salvataggio finanziario del Portogallo.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Bloomberg il debito greco presenta una possibilità di default vicina al 60%; il debito è infatti cresciuto in misura esponenziale nonostante gli aiuti economici ricevuti da UE e Fondo Monetario Internazionale nel corso del 2010. E in coda allo “sportello aiuti” dopo Grecia e Irlanda c’è anche il Portogallo. Il piano disegnato per Lisbona prevede in teoria 80 miliardi di euro e le parole del leader finlandese dei True Finnes hanno avuto un effetto immediato sulla moneta europea che è scesa a 1,4330 dollari trascinando con sé anche l’azionario delle borse europee.

La volatilità nel mercato valutario è quindi piuttosto alta al momento e si presentano interessanti opportunità dal punto di vista del trading onilne nel mercato forex. Il vantaggio dei CFD è infatti rappresentato dalla possibilità di fare trading sui mercati sia in rialzo che in ribasso, e quindi nel caso delle coppie valutarie sui rispettivi apprezzamenti o deprezzamenti delle valute che formano la coppia oggetto del trade. In Italia la prima società di trading con CFD che opera anche nel mercato forex è IG Markets.

Il nostro servizio di trading comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale; accertatevi di aver pienamente compreso i rischi in cui potreste incorrere.

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