La Cina continua a fare scorte di rame

26 aprile 2011
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Il mercato del rame sta subendo una serie di speculazioni, quest’ultime sostenute in gran misura dalla Cina, il cui Pil è cresciuto nel primo trimestre del 9,7%, mentre gli analisti si aspettavano un 9,4 per cento. Le conseguenze sulle restrizioni del credito intraprese ormai da sei mesi potrebbero comparire con un trimestre di ritardo, nel momento in cui dovrebbero iniziare a manifestarsi le prime reazioni sul consumo di rame a partire dalle costruzioni, anche se molti economisti in Cina prevedono che la tensione sui crediti verrà frenata nel secondo semestre.

Nel frattempo si sta verificando una netta ripresa della domanda da parte degli utilizzatori cinesi per quantità oltre quelle previste dai contratti di fornitura annuali. Siamo di fronte agli effetti dei maggiori consumi stagionali. I consumi di rame in Cina sono perciò ancora in netta salita, così come è evidenziato da una indagine tra i 16 maggiori fabbricanti di tubi dalla quale risulta un aumento del 6,8% della produzione : ossia oltre le 136 mila tonnellate. In qualità di primo consumatore mondiale di rmae, la Cina resta al centro delle dichiarazioni degli operatori. Ultime quelle della Sucden, che non si aspetta significative perdite dai livelli attuali, perché i cinesi non starebbero sul mercato per via dei prezzi alti, ma dovrebbero ritornare compratori intorno a 8800 $.

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