Stati Uniti: condizioni meteo mettono in pericolo la semina del grano

28 aprile 2011
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I mercati agricoli americani sono in pericolo, a causa delle condizioni climatiche avverse che stanno interessando il Midwest. In pericoli ci sono soprattutto i raccolti delle principali soft-commodity prodotte nel paese. Le intense piogge e le basse temperature che si stanno registrando nel centro degli USA, denotano un quadro climatico che sta obbligando gli agricoltori dell’area a ritardare la stagione della semina, al fine di evitare gelate e conseguenti perdite enormi nei raccolti.

Stando a quanto riferisce il dipartimento americano dell’agricoltura, i 18 principali stati produttori di mais del paese hanno seminato appena il 9% di acri rispetto al 23% coperto in media durante questo periodo. Nell’Iowa, il più importante stato americano produttore di mais, le aziende agricole sono riuscite a seminare a fatica il 3% delle aree destinate al raccolto. Anche nel Minnesota ci sono ritardi nella semina, così come in Dakota e Montana. Alcuni analisti affermano che non tutto è perduto, poiché essi ritengono che ci sia ancora il tempo sufficiente per seminare e fare così buoni raccolti. Dan Bass, presidente di AgResource, società di consulenza del settore con base a Chicago, è prudentemente fiducioso: le sue previsioni dicono che i ritardi non dovrebbero procurare grossi tagli ai raccolti, «a meno che i rallentamenti non si protraggano ulteriormente nel corso delle prossime settimane». Ovviamente nei mercati c’è ansia e preoccupazione: le incertezze riguardano gli effetti che una probabile diminuzione produttiva potrebbe generare sulle quotazioni delle commodity, proprio in un momento in cui i prezzi sono già alle stelle. Le quotazioni del mais del Midwest, ad esempio, come del frumento del Southern Plains e del cotone sodo stesso sono più che raddoppiati rispetto a un anno fa, mentre i semi di soia oggi costano circa il 40 per cento in più.

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