Cina: cresce l’inflazione al 5%, PIL a 9,3% nel 2011

28 aprile 2011
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Sembra che i dati relativi all’inflazione e al prodotto interno lordo della Cina saranno più alti di quanto sino ad ora previsto per quanto riguarda l’anno in corso. Questa l’opinione della banca mondiale, che ha anche previsto un forte arresto per quanto riguarda il mercato immobiliare nel Paese del dragone.

I dati rivelano che la stretta sulla politica monetaria dovrà  essere mantenuta dai politici di uno dei Paesi più potent del mondo ancora per un po’ di tempo: le cifre non sono effettivamente così preoccupanti, ma senza lasciarsi andare agli allarmismi fattori come l’aumento delle materie prime invitano ancora una volta a mantenere la prudenza. Il PIL è previsto in crescita del 9,3% rispetto all’8,7% delle precedenti previsioni: nel 2012 invece salirà dell’8,7%, contro l’8,4% dei vecchi calcoli.

In aumento anche i prezzi al consumo del 5% quest’anno e del 3,4% nel 2012; nonostante questo probabilmente scenderanno le cifre dei prodotti alimentari, causa dell’improvvisa crescita dell’inflazione, ma sempre a causa dell’aumento del prezzo del petrolio e delle materie prime non è previsto di pari passo un calo delle pressioni inflazionistiche.

Per quanto riguarda invece l’arresto del mercato immobiliare le banche e lo Stato dovranno adottare misure precise per agevolarne la ripresa al fine di evitare un violento impatto sull’intera economia cinese.

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