Giovani sempre più precari e disoccupati

30 aprile 2011
Di

Il tasso di disoccupazione giovanile, con il quale si considera la fascia 15-24 anni, nel mese di marzo è aumentata del 28,6%, elevandosi di 0,3 punti percentuali su base mensile e di 1,3 punti su base annua. A comunicarlo è l’Istat, il quale ha utilizzato dati destagionalizzati e stime provvisorie per concludere quest’analisi, aggiungendo che la risalita arriva dopo la riduzione registrata a febbraio. Il tasso generale nello stesso periodo è salito nuovamente attestandosi all’8,3%, in crescita di un decimo di punto percentuale rispetto al mese di febbraio, nel momento in cui segnò una lieve flessione. Aspro il commento della Cgil, nella persona di Fluvio Flammoni, segretario confederale del sindacato: “Una disoccupazione sopra l’8% si conferma come un dato strutturale che fra l’altro continua a peggiorare nella sua qualità. La crisi continua in maniera grave e pervasiva mentre la ripresa stenta e si conferma fallimentare l’azione del governo. In questa  situazione il conto più salato lo stanno pagando i giovani: la disoccupazione è costantemente fra il 28 e il 30% e la nuova occupazione è unicamente fatta di lavoro precario che ormai riguarda l’80% delle nuove assunzioni. Per loro nessun atto concreto se non l’accusa di non accettare qualsiasi lavoro e di studiare per troppo tempo”.

Tag: , ,

Lascia un commento



Letture