Obama nelle mani dei caburanti

30 aprile 2011
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Chi è diventato follower di Obama su Twitter, può seguire tutte le vicende del Presidente degli Stati Uniti, uno degli uomini più influenti del mondo ma anche più “rivoluzionari”, o almeno così è sembrato in un primo periodo. Obama ha saputo conquistarsi la fiducia degli americani a colpi di riforme, le stesse annunciate durante la campagna elettorale, riforme che talvolta l’hanno reso inviso agli altri capi di stato.

Adesso però il premier statunitense è alle prese con un bel problema economico che gli mette lo sgambetto proprio quando sta per decollare la campagna elettorale per le presidenziali del 2012. Il problema con cui Obama deve confrontarsi è il progressivo aumento dei costi della benzina che non ha risparmiato nemmeno gli States. La CBS News, come riporta Il Post, ha realizzato un sondaggio, scoprendo che il malcontento legato alle tematiche economiche, sfiora il 57% e potrebbe aumentare proporzionalmente al prezzo del carburante.

In America il carburante ha sempre avuto prezzi minori che in Europa. Attualmente è pari a 3,88 dollari per gallone, che equivale a dire 70 centesimi al litri. Nell’ultimo trimestre quindi si è assistito ad un aumento del prezzo della benzina pari a + 15 centesimi al litro. Il problema è che i rincari non sono ancora finiti perché gli americani, così com’è già accaduto nel 2008, ridurranno l’uso dell’auto a favore degli altri sistemi di trasporto e, diminuendo la domanda di carburante, il prezzo tenderà ad aumentare nuovamente.

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