Mercato auto: aprile da dimenticare

3 maggio 2011
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Il mercato dell’auto non riesce a ripartire. Ad aprile in Italia sono state immatricolate solo 157.309 autovetture, pari al 2,24% in meno rispetto allo stesso mese del 2010. In particolare, è la Fiat a soffrire: vendite per il 28,8% circa, contro il 30,8% dell’aprile 2010. Il mercato si sta dimostrando debole, come spiega Gianni Filipponi, direttore generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere presenti in Italia: lo scorso anno la presenza degli incentivi aveva dato un forte impulso alle vendite,

ma oggi i concessionari infatti sono oramai sul piede di guerra: “Il mese di aprile – spiega infatti Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi automobilistici – fornisce la prima vera indicazione sull’andamento del mercato del 2011. È in quest’ottica che aprile è pessimo perché, paragonato al bruttissimo aprile dello scorso anno, sostanzialmente ne conferma i numeri”. Dello stesso parere sembra essere Nuccio Longhi, presidente dei concessionari Opel: “Mi sembra che i nostri politici siano come quegli degli anni ’70 che rincaravano sempre il mondo dell’auto. Un modo sicuro e semplice per raccogliere denari, senza tener conto che si distrugge una filiera fondamentale per il nostro Paese. Oggi avremmo bisogno di interventi mirati, a partire dalla semplificazione della fiscalità, con qualche misura di alleggerimento. Invece, assistiamo con stupore ad un possibile aumento della pressione fiscale: l’aumento della IPT sull’immatricolazione degli autoveicoli nuovi camuffato nel Federalismo fiscale che aveva l’obiettivo di ridistribuire le risorse, non di alzare le tasse”.

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