Directa future sulle valute contro i Forex broker

3 maggio 2011
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E’ guerra aperta tra Directa Sim ed il Forex. Malgrado la dirigenza del broker torinese non abbia mai nascosto la sua scarsa considerazione per un settore considerato poco trasparente, le novità presentate a Milano e le inequivocabili dichiarazioni del presidente e proprietario della società, Massimo Segre, sono risuonate come un’accusa. Con l’occasione è stato il lancio di Conto Fx, un’offerta che consente ai clienti della Sim di operare con i future sulle valute quotati al Cme, con i certificati del Sedex e con Etf dell’Mta. In particolare, i future disponibili sono euro-dollaro, sterlina, yen, franco svizzero, dollaro australiano, dollaro canadese e dollaro neozelandese. Su questi e sull’ oro, le commissioni sono di 3 dollari per contratto, mentre sul micro euro-dollaro di 1 dollaro. La scelta di offrire i future quotati su un mercato regolamentato anzichè direttamente il Forex nasce da una precisa scelta etica: secondo l’ad di Directa, Mario Fabbri, quasi tutti i Forex broker operano come marlet marker nei confronti delle loro perdite e ponendosi in evidente conflitto di interesse. Una posizione condivisa da Segre, che non ha esitato a chiarire il suo pensiero a riguardo: “Alcuni mesi fa è venuto da noi un Forex broker che ci ha proposto di offrire ai nostri clienti il suo servizio di trading sul Forex. In cambio ci ha offerto il 50% delle perdite dei clienti.Un segno chiaro del fatto che ci sono broker che guadagnano alle spalle dei loro stessi clienti, fatto che puo’ essere ulteriormente intuito dai forti utili realizzati da alcuni di essi. E’ un settore questo, in cui chi fa pochi utili è onesto”. Una posizione forte, che senza dubbio susciterà reazioni da parte degli interessati.

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